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Guarire dalle orecchie a sventola

Viviamo in una società in cui l’apparenza riveste un ruolo fondamentale. Un inestetismo quale può essere quello delle orecchie a sventola, allora, può finire col costituire per l’individuo, non solo una problematica di tipo estetico ma addirittura il motivo di una difficoltà sociale e psicologica reale, in ogni età della sua vita.

Basti pensare allo scherno cui sono soggetti i bambini che presentano questo tipo di malformazione, e come questo si rifletta sulla accettazione di loro stessi, sulla propria sicurezza personale, sul modo di approcciarsi con gli altri. Disagi che possono divenire traumi che li accompagneranno anche nell’età matura.

Eppure questo tipo di problematica ha ormai da tempo una soluzione: l’ Otoplastica.

Per chi non lo sapesse, questa parola indica un tipo di intervento di chirurgia plastica messo a punto per correggere gli inestetismi delle orecchie.

Come detto, sfoggiare un paio di orecchie a sventola può essere alla base di un disagio psicologicamente importante, e proprio per questo, è un tipo di operazione che, qualora ve ne fosse bisogno, andrebbe effettuata anche sui bambini. Continua la lettura di Guarire dalle orecchie a sventola

Correggere le orecchie a sventola

Chi presenta questo inestetismo può ricorrere senza timori all’ otoplastica a mezzo laser. L’intervento, eseguito in anestesia locale, non solo corregge le orecchie a ventola ma ne può modificare eventualmente la forma.                 

Le orecchie a sventola sono un fattore ereditario

Non serve dare la colpa a strane posizioni assunte durante le notti infantili: le orecchie a ventola (più comunemente dette “a sventola”) sono un difetto che si acquisisce dalla nascita e che é  dovuto ad una malformazione della cartilagine, che in questo caso non si piega formando una sorta di conca, ma rimane diritta e piatta creando il classico effetto “Dumbo”.  Il risultato é che le orecchie (o l’orecchio, dato che il difetto può essere anche monolaterale) restano notevolmente distanziate dalla nuca e l’immagine complessiva del viso viene condizionata da questo piccolo, anomalo dettaglio. C’é però da sottolineare che quello delle orecchie a sventola resta un difetto confinato solamente al piano estetico: la funzionalità dell’organo uditivo non viene affatto compromessa dalla particolare forma del padiglione auricolare. Che il fenomeno sia di natura prettamente ereditaria é oramai un dato certo, confermato anche dai casi di incidenza che ricorrono nello stesso ambito famigliare.

Le orecchie a sventola possono creare complessi

Sul faccino di un bimbo due orecchie a ventola possono conferirgli un’aria vispa e simpatica. Con la crescita però questo inestetismo può diventare fonte di disagi anche rilevanti sul fronte dell’accettazione di sé ed in ogni caso costituiscono una “stonatura”  che compromette la bellezza del viso. Durante la prima infanzia al bambino può capitare di essere deriso dai propri coetanei per via delle sue orecchie. Dall’impatto con questi atteggiamenti canzonatori può svilupparsi lentamente un complesso che può  condizionare le relazioni sociali future. Molti psicologi sono concordi nel consigliare un intervento di otoplastica già in età prescolare così da evitare inutili imbarazzi e risolvere senza troppi traumi un inestetismo che invita facilmente a scherzi. Dal punto di vista della traumaticità l’otoplastica ne é totalmente esente: l’operazione avviene in day hospital per cui il bambino potrà ritornare a casa poche ore dopo l’intervento senza dover subire i disagi – soprattutto psicologici – di un ricovero. La semplicità di questo tipo di intervento, realizzato in anestesia locale, lo ritiene idoneo e risolutivo anche per un bambino di 5-6 anni: dopo quest’età  l’orecchio non subisce infatti  modifiche rilevanti.

TANTI LE NASCONDONO CON I CAPELLI

Le più fortunate sono le donne o comunque chi può vantare una capigliatura che copra almeno la nuca. Fortuna relativa, dato che le orecchie a ventola non sono proprio così facilmente celabili alla vista altrui. Chi ha il complesso di avere brutte orecchie é anche meno libero di acconciarsi i capelli a piacere: niente coda di cavallo, trecce o chignon ma neppure cerchietti e fermagli. Se é un uomo ad averle, le cose si complicano soprattutto se é alle prese con la calvizie che, nei primi stadi, mette a nudo proprio la regione fronto-temporale, lasciando scoperte quindi anche le orecchie.

Otoplastica: La preparazione

  • Sottoporsi alla visita preliminare, utile al chirurgo per valutare le modalità di intervento. Oltre alla correzione della cartilagine, in almeno il 70% dei casi, si provvede anche alla ricostruzione del margine ripiegato dell’orecchio (antelice): nelle persone con le orecchie a ventola questa “tubulatura” é spesso inesistente.
  • Effettuare alcune indagini cliniche richieste dal chirurgo per confermare il buono stato di salute generale (in particolare viene richiesto l’esame del sangue, delle urine e l’elettrocardiogramma).
  • Avvisare il chirurgo e quindi l’anestesista se si sta seguendo una cura farmacologica o se si é avuta l’influenza nelle tre settimane precedenti l’intervento.
  • Evitare fumo e alcolici perché sono dei vasocostrittori.

Intervento di otoplastica

  • L’otoplastica é un intervento realizzabile in day hospital. Si pratica in anestesia locale accompagnata da sedazione: questa pratica anestesiologica consente una più rapida ripresa post-operatoria.
  • La durata dell’intervento é di circa 40 minuti. Il tempo va dimezzato se la correzione chirurgica interessa un solo orecchio.
  • Il rimodellamento della conca auricolare avviene attraverso l’incisione del solco dietro l’orecchio: si asporta una sezione di cartilagine e di cute. La cartilagine viene modificata sia nella forma che nelle dimensioni.
  • Se é necessaria la ricostruzione dell’antelice, si ripiega la cartilagine del bordo esterno, fissandola con alcuni punti di sutura.
  • La medicazione consiste nell’applicazione di alcuni piccoli cerotti e di un bendaggio elastico in grado di comprimere i padiglioni auricolari.

Otoplastica post operatorio

  • Per una settimana/dieci giorni le orecchie presenteranno un leggero gonfiore: per accelerare il riassorbimento delle ecchimosi si consiglia di sottoporsi ad un ciclo di linfodrenaggio manuale del viso.
  • Dopo tre giorni dall’intervento, la fasciatura elastica viene sostituita con una più morbida mentre i punti vengono rimossi in ottava giornata.
  • Astenersi dall’esposizione solare per almeno 20 giorni in modo da non ostacolare il processo di guarigione.
  • Non praticare sport durante la prima settimana o qualsiasi attività che possa esporre le orecchie a traumi.
  • Se si fa uso di occhiali, cercare di non indossarli per molto tempo nei primi dieci giorni dall’intervento.
  • La correzione chirurgica delle orecchie dà risultati duraturi. Le cicatrici laasciare dall’otoplastica non sono visibili in quanto nascoste dietro l’orecchio.

 

Otoplastica: Cos’è e quanto costa

Cos’è l’ otoplastica?

L’ otoplastica corregge in modo definitivo ed efficace le cosiddette “orecchie a sventola”, cioè quando il padiglione auricolare forma con la testa un angolo maggiore di 30° circa, tanto che il padiglione sporge in modo antiestetico. L’intervento coinvolge esclusivamente la parte cartilaginea e cutanea del padiglione non intaccando la funzionalità dell’orecchio.

L’otoplastica può essere realizzata su uno o entrambi gli orecchi ed è indicata anche per bambini di età scolare, dai 6 anni.

Otoplastica: Finalità

Con l’otoplastica la sporgenza dei padiglioni auricolari viene ridotta e si possono correggere alcuni difetti, come la mancanza di pliche (orecchio piatto). L’intervento alle orecchie serve anche a creare simmetria tra i due padiglioni, perciò l’otoplastica potrà anche differire leggermente come tecnica operatoria tra un orecchio e l’altro.

Indicazione dell’ otoplastica

La correzione chirurgica delle orecchie (otoplastica o auricoplastica) è l’intervento ideale per pazienti che notano questi particolari difetti dei padiglioni auricolari:

  • orecchie a sventola
  • asimmetria dei padiglioni (solo uno è a sventola)
  • conca auricolare piatta (mancanza delle naturali pliche)
  • sporgenza eccessiva della parte superiore dell’orecchio

Otoplastica: Intervento

In anestesia locale, le incisioni dell’ otoplastica sono praticate lungo il solco retroauricolare. Da qui il chirurgo accede alla cartilagine che può modellare, se sono assenti le normali plicature, oppure incidere, per avvicinare l’orecchio alla testa. I punti di sutura sono interni, per mantenere ancorata la cartilagine, ed esterni. Il bendaggio applicato al termine dell’otoplastica protegge da urti e sfregamenti.

L’intervento è rapido, di semplice realizzazione e definitivo. I bambini che vi si sottopongono lo fanno senza particolari traumi psicologici nei confronti della chirurgia, perché non provano dolore e dopo qualche ora sono già di ritorno a casa.

L’impiego del laser Co2 pulsato facilita la realizzazione dell’intervento e velocizza sia la fase operatoria che il recupero postoperatorio. Infatti, la capacità del laser di coagulare immediatamente i tessuti incisi evita inutili perdite di sangue e velocizza quindi la guarigione. Grazie a ciò e alla pratica dell’anestesia locale con sedazione, l’intervento di otoplastica è consigliabile senza remore anche ai bambini, che spesso soffrono profondamente per un difetto così di facile bersaglio di battute. Già dopo una settimana il piccolo paziente può tornare a scuola serenamente. È praticamente impossibile, dopo l’otoplastica, individuare i segni della chirurgia. Le sottili cicatrici infatti si trovano dietro le orecchie, precisamente lungo la piega verticale dei padiglioni.

Otoplastica: Quanto costa?

Mediamente, l’otoplastica eseguita su un solo orecchio costa circa 1.500€, mentre se praticata su entrambi i padiglioni, il prezzo è di 3.000€ circa.