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Il costo dell’intervento di rinoplastica

Tra le procedure di chirurgia estetica più gettonati troviamo certamente la rinoplastica , procedura che ha la finalità di modellare il profilo per donargli poi la fisionomia più armonica con il viso. I prezzi per la chirurgia estetica del naso possono mutare in funzione a determinati elementi e lo stesso potrà esser specificato esclusivamente grazie ad una visita medica effettuata con il chirurgo plastico che dovrà operare sul profilo del paziente.

Questo tipo di procedura, realizzata esclusivamente nelle strutture mediche specialistiche, è vagliato un atto chirurgico complesso, dato che lo stesso è praticato soltanto tramite le narici, rimodellando così la forma del naso , senza residuare alcuna cicatrice esterna. L’intervento di rinoplastica è compiuto in anestesia locale: così, nella zona da trattare il paziente non potrà sentire alcun dolore, ma principalmente la ripresa in seguito all’intervento sarà immediata.

Scegliendo di procedere con un atto operatorio così caratterizzato si potrà acquistare un nuovo aspetto del viso, più armoniosa e addirittura eliminare un difetto come la deviazione del setto nasale.

Ma quale è il costo della rinoplastica?

Qual è il prezzo adeguato per la chirurgia estetica del naso presso una clinica specializzata? I prezzi della rinoplastica variano in base al tipo di procedura ed oscillano tra tremilacinquecento e seimila euro. Sarà il medico a fissare il costo ed la tipologia di procedura funzionale per rimodellare il proprio naso; naturalmente, il costo dell’operazione includerà la clinica, il materiale medico impiegato e l’onorario del chirurgo e dell’anestesista.

Il laser nella chirurgia estetica della pelle

Il raggio laser rimuove immediatamente i difetti causati dall’ invecchiamento della cute , come macchie senili e rughe della pelle. In maniera precisa, sicura ed indolore. I vantaggi del laser nella moderna chirurgia estetica nella cura contro gli effetti dell’invecchiamento più moderna: il peeling laser.

Lo strumento centra il “bersaglio” eliminandolo immediatamente , senza compromettere i tessuti adiacenti e senza sanguinamento . Questo è sinonimo di sicurezza, naturalmente se utilizzato da professionisti ci si sta riferendo al laser CO2 pulsato, dal raggio preciso , sicuro ed infallibile. Il laser ad anidride carbonica pulsato viene adottato con ottimi risultati nei trattamenti negli interventi di rigenerazione epidermica , particolarmente per gli inestetismi delle rughe, delle macchie della pelle legate all’età o all’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti , delle piccole lesioni (come quelle lasciate dall’ acne , dei cheloidi e delle ulcere cutanee.  Il Laser skin resurfacing rende opportuno un check up cutaneo preliminare che consenta di determinare il grado di sensibilità della pelle alla luce e di verificare che questa non tenda a diventare ipertrofica o cheloidea nel cicatrizzarsi . Nel caso il paziente sia di carnagione scura si tratterà in maniera particolarmente superficiale , per evitare ipocromie (chiazze di un altro colore). La disepitelizzazione eseguita con il raggio laser CO2 pulsato (in seguito all’applicazione di un anestetico in crema) consente la formazione di nuova pelle, processo chiamato riepitelizzazione.

I vantaggi della tecnologia laser in chirurgia estetica

L’esperienza e lo studio della tecnologia impiegata hanno perfezionato i rendimenti della terapia a luce laser assicurando un trattamento sicuro , valido, senza conseguenze negative e applicabile più volte nel tempo. Rispetto al passato, ora il peeling laser è in grado di ottenere – con minore invasività – ottimi effetti persino con le rughe più marcate e anche nei casi di carnagioni olivastre, se applicato più superficialmente

Ecco i principali vantaggi di questo innovativo strumento di chirurgia estetica:

  • Nessun contatto con i tessuti (garanzia di sterilità)
  • Definizione (il raggio colpisce esclusivamente il punto desiderato, ruga o macchia cutanea)
  • Non vi sono perdite di sangue, perché il laser è foto coagulante

Sono queste le peculiarità per cui , la tecnica del raggio laser permette – confrontata con altri interventi di skin resurfacing – una più rapida guarigione dei tessuti. L’intensità generata dal raggio del laser CO2 pulsato può vaporizzare rughe, macchie epidermiche, lievi cicatrici e altre imperfezioni. Tale processo di vaporizzazione stimola il rinnovamento di cellule epiteliali contenenti collagene che contribuirà a migliorare l’elasticità ed il tono della pelle.

Il peeling laser è utilizzato al posto di tecniche più invasive, come il lifting facciale, per un risultato di ringiovanimento generale del viso, anche per le piccole rughe attorno alle labbra e agli occhi (le “zampe di gallina”) .
“ Il laser facing cutaneo – chiariscono gli specialisti del Medical Laser – ridona alla pelle del viso nuova vitalità ed elasticità, migliorando anche il colore della pelle con il piacevole effetto collaterale di ritrovarsi con un viso più giovane e luminoso .”

Diversa pigmentazione della pelle conseguente all’età o ai raggi UVA, invecchiamento cutaneo, varie cicatrici : oggi é possibile cancellare tutto questo con una tecnica formidabile quanto delicata di chirurgia estetica: lo skin resurfacing a mezzo laser CO2 pulsato .

Correggere le orecchie a sventola

Chi presenta questo inestetismo può ricorrere senza timori all’ otoplastica a mezzo laser. L’intervento, eseguito in anestesia locale, non solo corregge le orecchie a ventola ma ne può modificare eventualmente la forma.                 

Le orecchie a sventola sono un fattore ereditario

Non serve dare la colpa a strane posizioni assunte durante le notti infantili: le orecchie a ventola (più comunemente dette “a sventola”) sono un difetto che si acquisisce dalla nascita e che é  dovuto ad una malformazione della cartilagine, che in questo caso non si piega formando una sorta di conca, ma rimane diritta e piatta creando il classico effetto “Dumbo”.  Il risultato é che le orecchie (o l’orecchio, dato che il difetto può essere anche monolaterale) restano notevolmente distanziate dalla nuca e l’immagine complessiva del viso viene condizionata da questo piccolo, anomalo dettaglio. C’é però da sottolineare che quello delle orecchie a sventola resta un difetto confinato solamente al piano estetico: la funzionalità dell’organo uditivo non viene affatto compromessa dalla particolare forma del padiglione auricolare. Che il fenomeno sia di natura prettamente ereditaria é oramai un dato certo, confermato anche dai casi di incidenza che ricorrono nello stesso ambito famigliare.

Le orecchie a sventola possono creare complessi

Sul faccino di un bimbo due orecchie a ventola possono conferirgli un’aria vispa e simpatica. Con la crescita però questo inestetismo può diventare fonte di disagi anche rilevanti sul fronte dell’accettazione di sé ed in ogni caso costituiscono una “stonatura”  che compromette la bellezza del viso. Durante la prima infanzia al bambino può capitare di essere deriso dai propri coetanei per via delle sue orecchie. Dall’impatto con questi atteggiamenti canzonatori può svilupparsi lentamente un complesso che può  condizionare le relazioni sociali future. Molti psicologi sono concordi nel consigliare un intervento di otoplastica già in età prescolare così da evitare inutili imbarazzi e risolvere senza troppi traumi un inestetismo che invita facilmente a scherzi. Dal punto di vista della traumaticità l’otoplastica ne é totalmente esente: l’operazione avviene in day hospital per cui il bambino potrà ritornare a casa poche ore dopo l’intervento senza dover subire i disagi – soprattutto psicologici – di un ricovero. La semplicità di questo tipo di intervento, realizzato in anestesia locale, lo ritiene idoneo e risolutivo anche per un bambino di 5-6 anni: dopo quest’età  l’orecchio non subisce infatti  modifiche rilevanti.

TANTI LE NASCONDONO CON I CAPELLI

Le più fortunate sono le donne o comunque chi può vantare una capigliatura che copra almeno la nuca. Fortuna relativa, dato che le orecchie a ventola non sono proprio così facilmente celabili alla vista altrui. Chi ha il complesso di avere brutte orecchie é anche meno libero di acconciarsi i capelli a piacere: niente coda di cavallo, trecce o chignon ma neppure cerchietti e fermagli. Se é un uomo ad averle, le cose si complicano soprattutto se é alle prese con la calvizie che, nei primi stadi, mette a nudo proprio la regione fronto-temporale, lasciando scoperte quindi anche le orecchie.

Otoplastica: La preparazione

  • Sottoporsi alla visita preliminare, utile al chirurgo per valutare le modalità di intervento. Oltre alla correzione della cartilagine, in almeno il 70% dei casi, si provvede anche alla ricostruzione del margine ripiegato dell’orecchio (antelice): nelle persone con le orecchie a ventola questa “tubulatura” é spesso inesistente.
  • Effettuare alcune indagini cliniche richieste dal chirurgo per confermare il buono stato di salute generale (in particolare viene richiesto l’esame del sangue, delle urine e l’elettrocardiogramma).
  • Avvisare il chirurgo e quindi l’anestesista se si sta seguendo una cura farmacologica o se si é avuta l’influenza nelle tre settimane precedenti l’intervento.
  • Evitare fumo e alcolici perché sono dei vasocostrittori.

Intervento di otoplastica

  • L’otoplastica é un intervento realizzabile in day hospital. Si pratica in anestesia locale accompagnata da sedazione: questa pratica anestesiologica consente una più rapida ripresa post-operatoria.
  • La durata dell’intervento é di circa 40 minuti. Il tempo va dimezzato se la correzione chirurgica interessa un solo orecchio.
  • Il rimodellamento della conca auricolare avviene attraverso l’incisione del solco dietro l’orecchio: si asporta una sezione di cartilagine e di cute. La cartilagine viene modificata sia nella forma che nelle dimensioni.
  • Se é necessaria la ricostruzione dell’antelice, si ripiega la cartilagine del bordo esterno, fissandola con alcuni punti di sutura.
  • La medicazione consiste nell’applicazione di alcuni piccoli cerotti e di un bendaggio elastico in grado di comprimere i padiglioni auricolari.

Otoplastica post operatorio

  • Per una settimana/dieci giorni le orecchie presenteranno un leggero gonfiore: per accelerare il riassorbimento delle ecchimosi si consiglia di sottoporsi ad un ciclo di linfodrenaggio manuale del viso.
  • Dopo tre giorni dall’intervento, la fasciatura elastica viene sostituita con una più morbida mentre i punti vengono rimossi in ottava giornata.
  • Astenersi dall’esposizione solare per almeno 20 giorni in modo da non ostacolare il processo di guarigione.
  • Non praticare sport durante la prima settimana o qualsiasi attività che possa esporre le orecchie a traumi.
  • Se si fa uso di occhiali, cercare di non indossarli per molto tempo nei primi dieci giorni dall’intervento.
  • La correzione chirurgica delle orecchie dà risultati duraturi. Le cicatrici laasciare dall’otoplastica non sono visibili in quanto nascoste dietro l’orecchio.