Otoplastica

Correzione chirurgica dei padiglioni auricolari

Il più comune difetto dei padiglioni auricolari sono le cosiddette orecchie “a sventola”. Pur non costituendo un impedimento alla funzionalità dell’organo, è spesso pesante da sopportare una tale caratteristica per via degli scherzi e delle facili battute al riguardo.

La dismorfia dei padiglioni auricolari può presentarsi anche in un orecchio soltanto, o essere caratterizzata anche da altri inestetismi, come il padiglione piatto o di forma irregolare; in altri casi il problema coinvolge solo il lobo, come nel caso della fessurazione causata da strappi con gli orecchini o malformazioni congenite nella forma e nella dimensione del lobo. L’otoplastica (o auricoplastica) corregge in modo molto soddisfacente e privo di cicatrici visibili gli inestetismi dei padiglioni auricolari con esiti assolutamente naturali, infatti, se lo studio delle pliche cartilaginee è preciso ed esatto, basterà davvero poco per modellare i nuovi padiglioni simmetrici e assolutamente naturali, senza alcuna cicatrice visibile.

Per chi è indicata l’otoplastica

Il paziente adatto a questo intervento ha una o più delle seguenti caratteristiche:

  • – orecchie sporgenti, a sventola
  • – sporgenza asimmetrica tra i due padiglioni
  • – asimmetria delle pieghe cartilaginee
  • – lobi dismorfici o fessurati

Con l’esperienza data da anni di pratica, la correzione chirurgica delle orecchie é diventata con il tempo una procedura di ra-pida realizzazione e mini-invasiva, tanto da essere accessibile anche ai bambini dai 6 anni (dopo quest’età, le orecchie non subiscono rilevanti modificazioni).

 L’intervento di otoplastica

L’otoplastica é un intervento di estrema semplicità, privo di controindicazioni e di particolari accorgimenti pre operatori realizzato in anestesia locale accompagnata da sedazione (vedi pag.8). Le incisioni vengono praticate lungo il solco retroauricolare (cioè dietro l’orecchio) tramite il laser CO2 pulsato. Da questa incisione è possibile modificare la cartilagine e, se l’intervento è volto al ridimensionamento del padiglione, viene asportata anche una porzione di cute. Se necessario, si provvede alla ricostruzione dell’antelice (la plica cartilaginea del padiglione) ripiegando la cartilagine con alcuni punti di sutura. Dopo l’operazione verrà applicato un cerotto chirurgico e un bendaggio elastico da tenere per i primi giorni e servirà come protezione nel caso di urti accidentali o sfregamenti.

Approfondimento sulla Otoplastica.