rinoplastica-2

Che cos’è la Rinoplastica?

Per quanto scrittori e poeti abbiano tentato nel corso dei secoli di attribuire a un naso sgraziato importanza e qualità, quasi che la grandezza del nostro apparato olfattivo sia sinonimo di grandezza interiore, è indubbio che spesso un naso non proporzionato possa causare problemi.

Problemi di tipo fisico, come difficoltà a respirare, ma anche di natura psicologica. I canoni estetici attuali infatti impongono misure standardizzate di bellezza che non riguardano solo le forme e l’ampiezza del girovita, ma anche quelle del naso.

E se un uomo può anche rifarsi a un certo tipo di letteratura colta, dai primi scritti sul naso di Cesare, al naso aquilino di Sherlock Holmes fino all’esaltata ed esaltante sproporzione del naso di Cirano de Bergerac, per una donna questo tipo di difetto può coincidere con una bassa autostima, se non addirittura l’emarginazione sociale. Sarà per questo o forse per i costi contenuti dell’operazione, che la rinoplastica, ovvero la plastica al naso, è divenuta negli ultimi anni uno degli interventi più richiesti.

Ma in cosa consiste concretamente un intervento di rinoplastica? Innanzi tutto va fatta una distinzione che riguarda le finaalità stesse dell’operazione. Se il fine è infatti quello di risolvere dei problemi respiratori allora sarà necessario eseguire anche una settoplastica. Quest’ultima, come è facile intuire, è un’operazione effettuata sul setto nasale per corregerne eventuali deviazioni o altre complicazioni. Fatta questa prima distinzione ne va fatta una seconda, ovvero la tecnica che verrà eseguita. Il chirurgo infatti può decidere insieme al paziente di eseguire l’intervento con tecnica aperta o chiusa, in base anche alle esigenze del paziente e al tipo di correzione che si vuole eseguire.

La tecnica chiusa prevede delle incisioni che vanno effettuate direttamente dentro la cavità nasale. Quella aperta invece, prevede l’incisione alla base del naso, sulla columella. In questo modo vengono esposte le cartilagini della punta e del dorso del naso. La tecnica aperta è forse più complicata di quella chiusa ma è più precisa. L’unica controindicazione è che l’intervento risulta un po’ più lungo dell’altra tecnica. Solitamente per rimodellare il naso si effettua una correzione del dorso, cartilagini, punta del naso e narici, o nel caso della correzione del setto si procede asportando parti ossee.

A seconda del tipo di correzione che deve essere eseguita, si può effettuare una anestesia locale o totale, in regime di day hospital o ricovero post operatorio. Le suture verranno coperte da bende e gesso che solitamente va rimosso una settimana dopo. Gli effetti finali dell’operazione sono visibili circa due tre settimane dopo, ovvero quando gonfiori ed edemi  si assorbono. Non esistono recidive. E a meno di successivi interventi, il naso resterà per sempre come dopo l’operazione.