Blefaroplastica – Chirurgia estetica delle palpebre

BLEFAROPLASTICA

Ringiovanimento degli occhi attraverso l’eliminazione della cute in eccesso (rilassamento) e degli accumuli di grasso dalle palpebre superiori(ringiovanimento degli occhi).

  • durata: 20 minuti di chirurgia, 6 ore di permanenza in clinica
  • medicazioni post chirurgiche: 2.
  • ritorno alle nomali attività: 8 giorni (esposizione al sole solo dopo il consenso del chirurgo)
  • tecnica chirurgica: escissione della cute ptosica (rilassata) con il laser CO2
  • anestesia locale e sedazione profonda
  • cicatrici: localizzate lungo la naturale piega palpebrale, sottilissime e rossastre nei primi giorni, poi perfettamente camuffate con il tessuto circostante.

 

CHE COS’È LA BLEFAROPLASTICA

È l’intervento ideale per ringiovanire e dare vivacità agli occhi e allo sguardo appesantito da palpebre cadenti. La blefaroplastica è indicata sia per invecchiamento dello sguardo provocato fattori esterni (stile di vita, invecchiamento, fotoesposizione…) che per difetti congeniti. Tutto il viso trae vantaggio da questa tecnica che dona freschezza alla zona degli occhi e allo sguardo in generale.

LA BLEFAROPLASTICA: I RISULTATI

Lo scopo di questo intervento è ringiovanire il viso, e in particolare lo sguardo, zona focale del volto. La rimozione dell’eccesso cutaneo ed adiposo della palpebra superiore e il modellamento della piega palpebrale rende più definito e profondo lo sguardo, regalando una nuova luce ed espressività al viso intero.

Le leggere variazioni nel disegno operatorio consentono un rimodellamento adatto alla conformazione e alle esigenze di ogni paziente.

A CHI È CONSIGLIATA LA BLEFAROPLASTICA

La blefaroplastica è l’intervento ideale per eliminare questi difetti:

  • occhi piccoli
  • occhi a fessura
  • palpebre cadenti
  • gonfiori evidenti delle palpebre (dovuti ad accumuli adiposi)
  • campo visivo ridotto dalla pelle in eccesso
  • ptosi palpebrale
  • sguardo vacuo e poco interessante
  • aspetto invecchiato della palpebra superiore

 

LA BLEFAROPLASTICA: LE FASI CHIRURGICHE

Prima di procedere con le incisioni, il chirurgo traccia sulla palpebra le linee guida del disegno operatorio, che assomiglia ad una sorta di piccola ellisse orizzontale.

A seconda del tipo di risultato che desidera ottenere, il chirurgo modifica leggermente l’orientamento e la forma di tale disegno.

Le incisioni per eliminare l’eccesso cutaneo vengono quindi praticate con il bisturi laser per una resa estetica ottimale ed una più rapida ripresa postoperatoria.

Nel corso dell’intervento, per ottenere un’accentuazione del solco palpebrale, in alcuni casi è bene rimuovere anche gli eventuali accumuli di grasso (le cosiddette ernie adipose) responsabili del rigonfiamento della palpebra.

Se studiato in maniera corretta, l’intervento dona una nuova luce allo sguardo già a distanza di pochi giorni, una volta rimossi i punti di sutura. Infatti, le tecniche di sutura, l’utilizzo di un vasocostrittore nel corso operatorio e l’impiego del laser ad anidride carbonica facilitano non solo la resa estetica, ma anche la normalizzazione dei tessuti, che avviene in tempi decisamente più rapidi.

TECNICA LASER NELLA BLEFAROPLASTICA

Il bisturi laser taglia il tessuto e nello stesso tempo coagula i piccoli vasi sanguigni aperti. In tal modo si evita il sanguinamento durante l’operazione e si riducono notevolmente gli edemi postoperatori.

Il taglio è molto preciso, netto, e il campo operatorio è ben visibile grazie alla fotocoagulazione; questo consente un intervento più accurato per una migliore resa estetica.

La coagulazione dei capillari superficiali evita l’impiego dell’elettrobisturi adoperato di norma per le tradizionali tecniche, con una conseguente riduzione dei tempi operatori.

LE CICATRICI DELLA BLEFAROPLASTICA

Le incisioni, al termine dell’intervento, danno luogo ad una sottilissima cicatrice, posizionata esattamente lungo il naturale solco palpebrale sporgendo verso la tempia di un paio di millimetri. Ad occhi aperti, la posizione della cicatrice risulta visibile solamente nel primissimo periodo postoperatorio lungo il breve tratto sopra la coda dell’occhio. Già in capo ad una settimana, è possibile truccarsi, coprendo completamente la traccia chirurgica. In breve l’iniziale sottile linea rosata della cicatrice sbiadisce e si normalizza rendendosi perfettamente invisibile.

LA BLEFAROPLASTICAI TEMPI DI GUARIGIONE

Nei primi due-tre giorni i cerotti infastidiscono la normale mobilità delle palpebre; una volta rimossi, dopo 8 giorni è già possibile riprendere le abituali attività. I normali edemi sono in parte già riassorbiti e le cicatrici, rosse solo nei primi tempi, possono essere mascherate con un correttore.

OLTRE ALLA BLEFAROPLASTICA SUPERIORE…

GLI INTERVENTI ALTERNATIVI E COMPLEMENTARI

Se la blefaroplastica superiore viene eseguita per ringiovanire la zona degli occhi, è molto probabile che si evidenzi la necessità di intervenire anche sulla palpebra inferiore (blefaroplastica inferiore). Inoltre, il chirurgo può prendere in considerazione l’ipotesi di eseguire un lifting parziale o totale del viso per eliminare anche le grinze e le zampe di gallina.

Altre procedure complementari possono essere di carattere medico estetico, come i filler per riempire le rughe o le iniezioni di tossinabotulinica per appianare i segni d’espressione.

Infine, possono essere di beneficio alcune sedute di radiofrequenza bipolare per dare tono e spessore alla cute.

COSTI / PREZZI DELLA BLEFAROPLASTICA

Mediamente il prezzo di una blefaroplastica superiore è intorno ai 2.000 €, mentre la combinazione di questo intervento con quello di blefaroplastica inferiore (opzione molto frequente) costa indicativamente 3.000€.